TEMPLATE 34. TRAMONTO Author: Pannasmontata You can contact me on: http://www.pannasmontata-templates.net Please don't remove CREDITS. --> MusicArte

lunedì, 30 aprile 2007, ore 17:40

scritta sulle note di Tramonto rosa composta ed eseguita dal maestro Roberto Santucci

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 Cirri rosa
sulla tavolozza
del cielo,
come petali
di nuove promesse,
attimi sospesi
nel nulla
del tempo
mentre il giorno,
nega alla notte,
la sua stessa
esistenza.
Anghelu
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domenica, 29 aprile 2007, ore 23:39

Tramonto Rosa

Sai quando guardi l'orizzonte
e ne vedi la fine?

Lo stacco definito tra il cielo
il mare e le tue ciglia,
lo schiocco d'un battito d'ali,
a nord d' un gabbiano,
nembo alla ricerca d' un volo
più in alto del cielo alto.

Caramella illusioni sgualdrine,
sottovoce, fa promesse acerbe,
accelera il battito, lo senti?

Il niente in tasca si veste di noi,
sul seno che asseta le labbra,
sudano le mani mute, toccando
incerti respiri, a tratti.

Nel pezzetto di cuore rimane
il sapore della tua saliva,
sulla bocca gonfia, stupita,
il fruscio d'un Tramonto Rosa

Venexiana

Anake
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sabato, 28 aprile 2007, ore 22:06

Scritta sulle note di "Per Te Amore" composta ed eseguita dal maestro Roberto Santucci


Per Te Amore

Immagine di Franco Fontana

Cavalcherò la notte
su strali di comete,
e seguirò il sole
sino all’ombra
del suo crepuscolo,
imbrigliando le stelle
con danze di luna.
Non lascerò che il buio
ci allontani per sempre,
non concederò tregua
al mio cuore impazzito.
Varcherò le porte
del tempo
tra gli anelli di Urano,
e sfiderò le leggi
di teogonia
per liberare Emera,
affinché la luce
perpetui questo amore.
e, più notte,
segua questo giorno.
 
 
* Urano. secondo la teogonia orfica, è un figlio della notte.
Nell'opera di Esiodo, Teogonia, Urano è la personificazione del Cielo
Emera, sempre secondo la mitologia greca, è la personificazione del giorno
1
1
Musiche Originali,
composte ed eseguite al Pianoforte
dal Maestro Roberto Santucci
*****
Tutti I brani sono protetti da Copyright S.I.A.E.
Un eventuale utilizzo è condizionato dalla Citazione della Fonte.
*****
Si ringrazia il M° Roberto Santucci per aver autorizzato la diffusione della sua Musica in questo sito.
Anghelu
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mercoledì, 25 aprile 2007, ore 23:03

 

 

 

Immagine di roma

 
Danzano
le dita
Sulla
tastiera
Bianca
e nera
del mio
sentire,
mentre
Roma
dorme
Fasciata
dalle luci.
Nastri
di stelle
sul
cupolone,
scivolano
a bagnarsi
sul 
Tevere
inseguendo
il fiume
oltre
ponte
S’Angelo.
Note
ad inseguir
la notte,
su ruderi
di storia,
su piazze
rinascimentali,
e su
stille
d’acqua
di fontane.
Luccican’
monete
che
sembran’
stelle,
astri
gelosi
sulla
fontana
di Trevi,
e
sorride
Oceano
a tritoni
ed
ipocampi,
su cocchio
di valva ,
mentre
calme
scorrono
le
note,
sulla
tastiera
della
notte.
1
1
Musiche Originali,
composte ed eseguite al Pianoforte
dal Maestro Roberto Santucci
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Anghelu
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lunedì, 23 aprile 2007, ore 19:20

Scritta sulle note di "Laguna Argentata" composta ed eseguita dal maestro Roberto Santucci

1

Laguna Argentata
1

Dammi le tue mani, ancora,
liberami amore,
sciogli le mie catene,
e non voltarti quando te ne andrai.
Lasciami un ultimo respiro,
un'ultima lacrima,
e poi vattene.
Io non seguirò il tuo vagare,
non pregherò nessun’ Dio,
non cercherò di fermarti.
Aspetterò
in silenzio,
e poi…
poi
mi
incamminerò,
lungo
i
sentieri
della
notte,
tra
flussi
di
memorie,
e
palpiti
di
stelle.
Volerò via,
volerò
in alto,
si volerò!
Forse
seguirò
La
tua
scia,
cavalcando
lame
di
cometa,
con
spade
d'astri
e
dardi,
e
non
mi
fermerò
ad
ascoltar
i canti
della
luna,
mi
fermerò
a
domandar
di te
alle stelle
no,
non
lo farò,
Io
non
mi
fermerò!

Fatti sfiorare ancora, amore,
lasciati amare, fatti toccare.
Imprigionami tra le tue labbra
e regalami un ultimo sospiro,
ed io, nell’ardore dell’estasi,
resterò per sempre in ammirazione
e innamorato, innamorato amore.

Fammi schiavo tuo e sovrano,
tra stille umide in muschiose arene,
in irrequieti flussi di sangue e umori,
con umide lingue di fragola e miele,
lasciami scivolare all’infinito,
lasciati cercare, amore
tra valli
bianco
avorio,
su
morbidi
colli
ambrati
e rosse
labbra.
Amami
e
ancora,
amami,
e danza
ancora,
e gemi,
e poi
lasciami
cadere,
e
ancora
canta,
e gemi,
in sospiri
di luna
gemi,
su
lame
di
fiamma
gemi,
e canta,
ed
ama,
ama
ancora,
e
canta,
lungo
i
confini
non
segnati
del
mio
averti,
sopra
lame
di
stelle
infuocate,
in
riverberi
rossi
passione,
e
poi
canta
ancora,
e
ancora,
e
ancora
ama,
prima
che
le
stelle
scompaiano
dalla
notte
e
l’alba
ci
colga
ancora
avvinti,
prima
che
il sole
annichilisca
questa
luna,
e
la
luce
ingoi
i
miei
sogni,
amami
ancora,
e canta.
Amore
mio
canta.
Canta,
amore,
canta,
non
fermarti
amore,
amami
ancora
e canta.
Prima
Che
Ingoi
Il
mio
ultimo
respiro,
e
il
mio
sangue
si fermi
nelle
vene,
prima
che
il
mio
ultimo
sudore
lambisca
i
tuoi
fianchi,
e
il
tuo
nido
si
chiuda
su
se
stesso,
canta
Amore,
canta,
insieme
al
mio
amore
canta.


lasciami riposare tra i tuoi seni,
amore,
lasciati sfiorare, fatti toccare.
Arriverà il nuovo giorno, tra poco,
ed io voglio accoglierlo festante.
Lasciati respirare, ancora, amore,
lasciami così per sempre.
Come
fossimo
un
unico
corpo,
come
tronco
avvinto
dall’edera.
Lasciami
così
amore,
fammi
sognare,
e
non
svegliarmi
quando
partirai,
ma
vattene
senza
rimpianti,
senza
un
ultimo
saluto,
e
baciami
ancora,
e
non
voltarti
quando
te
ne
andrai,
perché
tutto
allora
sarà
stato
inutile
e
vano,
e
nulla
più
mi
resterà
di
te.
1
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Musiche Originali,
composte ed eseguite al Pianoforte
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Anghelu
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venerdì, 20 aprile 2007, ore 00:07

Schegge
di pensieri
scivolano su bracieri
ardenti, e battiti di ciglia.
Lingue mute su punte di corbezzolo.
Volti accesi, e palpiti, come afoni canti,
che ancor mi bramano, ancor mi cercano.
Mio dolce amore, mio tempio ed ara, tu nido amico,
trattieni in te il mio respiro ed io, prigioniero, su gabbie di labbra,
nel paradiso del tuo grembo coglierò nuove viole.
 1
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Questa poesia è stata scelta per il Concorso di Emozioni
indetto da Manuale di Mari ed inclusa nell'antologia che
vedete qua sotto: cliccandovi sopra potrete accedere alla pagina
dove viene data notizia del libro.
Inoltre esso verrà presentato l'11 Maggio al salone della " Fiera Internazionale del
Libro  "di Torino
Anghelu
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domenica, 15 aprile 2007, ore 14:33

Io sono melo

Sento parole carezzarmi le spalle
e labbra umide ad assaggiarle
Sogno pensieri che si cercano
dolcemente sorridendo complici
e calici di vino da perderci la testa.
Sogno il mio sogno da sveglia
rosso come inferno e fiamma.
Io sono melo
e il melo s'innamora.

Venexiana

Anake
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giovedì, 05 aprile 2007, ore 20:01

03

 

Ho

imbrigliato

il

tempo

attraversando

indenne,

il

tuo

indomato

fuoco,

sfuggente

alchimia,

tossica

illusione

di

amore

e

di

morte,

e

mi

scopro

pittore

su

pennelli

di

lingua,

sapore

sensuale

di

muschio

ed

incensi.

Su

ambrata

piana

risalgo

sicuro,

come

unico

dio,

io

principe

sovrano,

e

solco

il

tuo

seno

con

aratro

di

vita,

vellutato

manto,

respiro

di luna.

Al

tuo

segreto

la mia

spada

sporgo

e

penetro,

ferendo,

radioso

giardino.

Lasciva

prometti

estremi

doni

mentre,

calda,

scorri

come

lenta

marea.

Angeli

feriti

su

letti

di

inferno,

noi

intrecci

di

lava,

e

carni

roventi.

Anghelu
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lunedì, 02 aprile 2007, ore 20:37

Immagine 11

 

 

 

 

                                         Bryan Remer

 

Con

lingua,

bianco

velluto

seguo,

su dolci

colli,

ad assaporar,

di fragole

le punte,

entrando

come

fiume

in piena,

su rosse

sponde,

risalendo

correnti

eterne,

sino

alle

sorgenti

di venere,

madri

di eterni

deliri,

e come

gocce

bagnarti

la pelle,

di umori

e perle

di brina,

spargendo

pollini

di passione,

per ritrovarmi,

al fine,

nuovamente

bimbo,

adagiato

su culle

d’amore

Anghelu
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domenica, 01 aprile 2007, ore 14:25

pornography

Ama, gemi, canta,
in fremiti di stelle,
canta!
Su bocche di fuoco
che divora,
su lacrime di sangue
che ristora.
Su miele che cura
la follia,
con grembo aperto
alla pazzia.
In notti brune
senza aurora,
su declivi di carne,
assapora!
Urla, splendi, gioca,
sopra i miei fianchi
gioca!
Prima che l’alba
ci colga
sopra il letto,
e la tua rosa rifiuti
il mio corallo.
Prima
che l’orizzonte
chiami la sua aurora,
e la luce ingoi
la tua essenza. 
Ama ancora, e canta,
sopra i miei fianci,
canta!
Anghelu
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