
"La Lussuria" Ferdinando Ambrosino
Ciò che di Semiramide non par degno
d'intelletto all'uomo, a me fecondo
parea da sempre, frutto e seme
e di donna speziata e sangue spine
il mio cuor' s'innamorò tormento
poiché l'amor non degna lode alcuna
ove a dominar' non è talento.
L'anima mia allor' si smosse
ed io lesto li venni dietro
dove ogni luce è cieca e smorza
e sorde le parole, di preghiera muta
sono