[ Il tuo ventre, nel mio
Del tuo amor mi parla. ]
Ciò che la tua danza
Inscena in tempo-notte
rischiarata, da necessità
Rosso-corbezzolo
È mia grata sorte
Nella tua bocca
Che si dona e tace
In voglia-arsura
Sbocciata altrove
Tra glutei bianchi
E labbra aperte
Su dispersi teli
Ch’io ben conosco.
[ Ciò detto, è detto
E meglio dir
Già io non posso
Di qual necessità
Sei tu amata figlia. ]