domenica, 24 agosto 2008, ore
21:10

Di gaiezza, l’anima mia
s’ingombra, tra i rocciai
e l’elicriso, dove la vita
con onor’ s’inforza.
Qual superbia, beata
al mio cuor s’indora
sotto quel ciel’ silvestre
che di colori e gemme
il succo effonde
in odorose lame
a rafforzarne il vanto.
[Bella madre, dolce terra
dei tuoi silenzi vivo
e nel tuo ricordo
Mi culla il mare.]
Francesco Melis
Anghelu