(da La violetta notturna di Aleksandr Blok)
-questo testo non partecipa al concorso di Rosso Venexiano-
Aspetto
quell'ultimo minuto di silenzio
prima dell'aurora, mentre riflettono
i tuoi tessuti gestuali fuoco-farfalla.
Cromatici i timbri
elaborano sequele di organza e luce
in perfetta osmosi col sole
sempre più vicino alla follia.
Danze di luce si restituiscono al vuoto
infinitamente labile, mentre i tuoi gesti
combaciano, s’intrecciano, s'amalgamano.
Aprospettica, allusiva, danza
come pretesto al sogno
mentre il cielo cela il tuo canto.
Sei morta memoria?
o è il suo viso che tace e svanisce
beffando l'attesa?
Ormai tutto è giunto al niente
ma del suo profumo
ne ricordo la traccia.
Francesco Melis