
Sorde agli uomini le mie urla.
La ragione e le ossa m’hanno scheggiato
e sparse al banchetto dei porci
dopo aver soppesato
la misura delle mie passioni.
Non è la mente che giunge al cuore
è la bramosia, è il segreto che abbraccia il seme
è quel punto eterno, nell’implacabile vento
immor[t]ale nella sua massima ampiezza.
Nell'albeggiare della mia coscienza
sposo alla sapienza della mia passione
ho ucciso i discepoli all’ombra del tempio
poiché è grande la mia avidità di vita
e troppo vasta per piegarsi al banale.