Vengono giù dal tetto tutti i fantasmi,
aggrappati al tubo catodico della mia esistenza.
E Son’ tagli di vetro queste mie ombre
appiccicate alle pareti
lame bagnate d’odio e di pianto.
Ma ho ancora ali d’angelo da spendere
dentro alla tasca, ed un amico immaginario
a cantarmi il mio blues.
Ho venduto i miei sogni più belli
al mercatino del falso assoluto
e con mare, e burrasca, man ripagato.
Ma avevo ali d’angelo da spendere
nascoste dentro alla giacca
e un’anima amica a cantarmi il mio blues.
Francesco Melis